“NON L’ AVREI MAI CRESO”, non posso non iniziare questo articolo del tutto imprevisto, dopo aver annunciato la sospensione de I Nuovi Calabresi, con l’espressione che usa abitualmente Lorenzo, un carissimo amico toscano, giovane e spiritoso sempre in barba ai suoi 90 anni.
Effettivamente solo con fatica e colpevole ritardo ho capito meglio tutto ciò che c’era da capire dell’assalto banditesco alla Fondazione Giuliani, a Villa Rendano, al giornale ICalabresi “assassinato” da quattro traditori e cialtroni per fare “un piacere” al mitico santosubitoprotettore Nicola Gratteri.
Premetto che come sempre tutti sono liberi di pensarla come vogliono, ma chiedo una cortesia a che leggerà quest’articolo: risparmiatemi i soliti “GRANDE GRATTERI”, IL SOLO UOMO ONESTO IN ITALIA” ed altre castronerie del genere.
Non perché in assoluto Gratteri non le meriti, ma perché non amo quando si parla di questioni serie il tifo da stadio, e soprattutto perché egli nella vicenda della distruzione della Fondazione e di Villa Rendano questo culto devozionale, a mio parere, non lo merita affatto.
Come potrete leggere nella versione non integrale – per rispetto al CSM che è Organo costituzionale – del mio Esposto reso noto dal direttore de lanovitaonline diretto dal collega Pasquale Motta, senza la copertura, la protezione (comunicata il 21 febbraio 2022 a Walter Pellegrini in occasione della tavola rotonda per i 70 anni della Editrice LUIGI Pellegrini, dalla quale fui sorprendentemente escluso immagino per evitare un mio incontro con Gratteri) e la difesa quanto meno omissiva del procuratore, non sarebbe stato possibile il colpaccio del Cda del 31 maggio 2022 che senza motivazioni mi defenestrò dalla Presidenza che avevo assunto dopo la scomparsa del Fondatore Sergio Giuliani a fine ottobre 2020. Ricordo per inciso che avevo ricevuto da Sergio con una donazione pubblica (e variamente motivata) un gravame: assumevo l’impegno di guidare la Fondazione e assicurarne il futuro fino a quando la salute me lo avesse consentito. E per maggior chiarezza aggiungo che Sergio Giuliani aveva nominato con testamento olografo la Fondazione erede universale perché garantito dal fatto che non avrei ignorato la sua volontà. Per evitare equivoci non ho voluto alcun legato o beneficio economico non solo per aver creato la Fondazione con Villa Rendano ma anche e soprattutto per avere accettato con nomina notarile di essere di fatto il suo “amministratore di sostegno” fino alla morte passando da solo da un ospedale all’altro.
Ne sono stato lieto perché nonostante la sua bizzarria per la quale Sergio ha donato beni mobili e immobili a cani e porci, “pseudobadante rumena e fratello falso povero” compresi, credo di aver fatto solo il mio dovere.
Ora che tutto è chiaro e conosciuto mi e vi faccio alcune domande: sulla base di quali motivazioni vere e non frutto di livida fantasia 4 cialtroni – compreso il prof. Gambaro medico nefrologo mio e poi anche di Sergio che sapeva che in pieno COVID il 15 agosto 2020 sostavo davanti alla Clinica Columbus del Policlinico Gemelli per essere aggiornato sulle condizioni cliniche gravissime di Sergio che poi inoltravo ai vari parenti in attesa soprattutto dei benefici economici che sarebbero arrivati, come poi arrivarono, per via testamentaria?
In sintesi chi ha autorizzato i quattro cialtroni a fare il contrario di ciò era voluto da Sergio Giuliani e che obiettivamente avevo garantito con il mio impegno da pendolare il successo della Fondazione? E chi ha autorizzato un Procuratore della Repubblica a farsi garante di un’azione a mio parere criminale se è vero – come è ormai accertato – che solo la stizza per la bocciatura del mensile Calavria affidato all’amico di sempre Antonio Nicaso e lo speculare successo con un minore costo di € 60.000 del quotidiano ICalabresi, in un anno 2 milioni e mezzo di lettori e 30.000 follower sulla pagina FB a fronte dei 6000 lettori massimo previsti in un anno per il mensile Calavria?
Questa è la verità ormai documentata. Manca la famosa sentenza per Abuso di diritto che farebbe (farà) smammare tutti da Villa Rendano. E qui rinnovo la richiesta: se non potete contare – come è sicuro per la correttezza del giudice che deve emettere la stessa sentenza – su qualche aiutino di manoni occulte (che già in altri casi ci sono stati) perché NON VI TOGLIETE DA SOLI DAI COGLIONI? Vi garantisco che è un consiglio generoso nei vostri riguardi e della città di Cosenza che merita nella circostanza la stessa fine della squadra di calcio del vituperato Guarascio.